Ragioni e modalità d' ingresso

Gli Enti invianti sono di regola i servizi sociali o psichiatrici della AUSL di provenienza.

La maggior parte delle persone giunge in comunità dopo l' ennesimo ricovero presso case di cura private, reparti di diagnosi e cura, strutture residenziali che ospitano solo per brevi periodi o poiché la convivenza con la famiglia di origine non è più possibile.

Il legame che la persona vive con la propria famiglia è spesso patogeno o comunque inadeguato, mentre l' accoglienza in comunità, se definisce da un lato una separazione, dall' altro contemporaneamente genera uno spazio di relazione nuovo e dunque l' esperienza di un possibile miglioramento. Si interrompe in questo modo quel circolo vizioso fatto di continui ricoveri, dimissioni e periodi di rientro in famiglia. La persona viene considerata globalmente, lo sguardo non è solo per l' aspetto psichiatrico della sua sofferenza.

L' ammissione avviene attraverso presentazione di richiesta formale al direttore del centro, effettuata preferibilmente dagli operatori del Servizio di Salute Mentale che seguono la persona in oggetto.

All’interno dell’equipe si fa una prima valutazione, sulla possibilità di effettuare un periodo di prova. Se la valutazione è positiva si procede all’inserimento per un periodo di circa tre settimane, periodo necessario durante il quale la persona fa esperienza delle abitudini di vita del luogo ed il gruppo operativo verifica l’opportunità dell’inserimento. Se si rileva l’adeguatezza al trattamento si definiscono i tempi ed i modi della successiva ammissione.

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